IL BALLO DI FINE ANNO

Una fra le attività che più ci è stata copiata è la festa di fine ciclo che si tiene la sera dell’ultimo giorno di lezioni dedicata alle ragazze ed ai ragazzi di terza secondaria di primo grado, ma ciò che la contraddistingue da tutte le altre è l’apertura delle danze con un valzer cui ci si è preparati per mesi e che viene danzato con abiti bellissimi davanti ai genitori che osservano ammirati.

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DIPARTIMENTO DI LETTERE

Un proverbio turco recita: <<Un buon insegnante è come una candela: si consuma per illuminare la strada agli altri>>.
Eccone qualche esempio che troviamo all'Istituto Comprensivo Corrado Melone. Sono docenti di lettere che, fra l’altro, insegnano divertendo ad amare la lettura perché, come affermava Gianni Rodari: <<Vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo.>>
(grazie a Jessica D’Aurea, Stefania Pascucci, Antonella Cavallaro, Sabrina Lascala, Maria Pia Iannotta, Liliana Addario, Antonello Nobile, Donata Aurigemma, Carmelina Di Girolamo, Laura Canestrari, Patrizia Chelini; per il montaggio video grazie a Stefania Pascucci).

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DIPARTIMENTO DI LETTERE

Un proverbio turco recita: <<Un buon insegnante è come una candela: si consuma per illuminare la strada agli altri>>.
Eccone qualche esempio che troviamo all'Istituto Comprensivo Corrado Melone. Sono docenti di lettere che, fra l’altro, insegnano divertendo ad amare la lettura perché, come affermava Gianni Rodari: <<Vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo.>>
(grazie a Jessica D’Aurea, Stefania Pascucci, Antonella Cavallaro, Sabrina Lascala, Maria Pia Iannotta, Liliana Addario, Antonello Nobile, Donata Aurigemma, Carmelina Di Girolamo, Laura Canestrari, Patrizia Chelini; per il montaggio video grazie a Stefania Pascucci).

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L'INFANZIA

I pesciolini della sezione D illustrano la nostra scuola ... a modo loro.
(grazie a Anna Maria De Biasio; per videoriprese e montaggio grazie a Luisa Incoronato)
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Avviamento alla pratica della scultura

Il 2021 è stato il primo anno di “Avviamento alla pratica della scultura”, un corso estivo dell'Istituto Comprensivo Corrado Melone ideato e svolto dal prof. Fabrizio Pompili, che vuole dare la possibilità ai ragazzi di creare una scultura e di seguirne, da vicino, tutte le sue fasi di realizzazione, dal disegno, passando alla lavorazione della creta, fino ad arrivare all'opera finale. Il progetto del primo anno, che ha visto la partecipazione anche della prof.ssa Emilia Riccio, si è concentrato sulla “Giornata della Memoria” e il lavoro che ne è scaturito, che sarà inaugurato il 27 gennaio 2022, ha già destato meraviglia e consensi unanimi. Il corso che ha una durata di due/tre settimane si svolge al termine dell’anno scolastico per fare in modo che i partecipanti abbiano la possibilità di immergersi completamente in questa esperienza.
(per le foto grazie a Fabrizio Pompili)

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6 gennaio

Questa mattina la Scuola ha trovato un nuovo dono per i bambini ed i ragazzi.
Evidentemente questa notte la Befana ha voluto sostare anche da noi e lasciare una bellissima libreria per la nostra biblioteca diffusa.
Tuttavia qualcosa di strano c’è: sapevo che la Befana fosse una gentile vecchietta che porta doni ai bambini buoni. Tuttavia, invece della affettuosa vecchina, mi è sembrato di scorgere un signore che sembrava un marziano, ma che certamente qualche super potere deve averlo perché qualche giorno fa lo avevo visto reduce dall’ospedale!
Comunque, che si tratti di una superwoman (tale è la Befana) o di un superman (tale è chi, avuto un grave incidente, invece di riposarsi, pensa ai figli degli altri), le bambine ed i bambini dell'Istituto Comprensivo Corrado Melone ringraziano per il dono inatteso e per l’opportunità loro offerta di avere accesso gratuito a libri che li renderanno liberi, donne e uomini migliori capaci di non farsi imbrogliare dai venditori di fumo.

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Il nostro Presepe Vivente

Qualche sera fa Ladispoli era in fermento. Le vie e le piazze erano affollate da genitori imbacuccati che con passo deciso accompagnavano i loro piccoli verso la scuola. I ragazzi più grandi, vestiti in modo bizzarro, si incamminavano anche loro verso la scuola e nell’aria un tintinnio leggero ed un profumo di buono e di tempi passati attirava tutti i passanti verso piazza Falcone. Ad un osservatore poco attento e poco informato sarà sembrato strano, qualcuno più malizioso avrà pensato: <<i “meloncini” sono in confusione! A scuola a quest’ora?>>, ma ai più curiosi, giunti davanti all’istituto comprensivo “Corrado Melone”, si è svelato il mistero: era la serata del Presepe vivente!
Docenti genitori e alunni della “Melone” hanno infatti voluto mettere in scena per la prima volta un “Presepe vivente” presso l’aula verde “Aldo Piersanti” e negli spazi esterni alla Scuola. “Presepe” significa “luogo recintato da una siepe” ed infatti Gesù nacque proprio in un luogo simile, più o meno come nascono oggi i bambini che fuggono dall’Africa per venire a salvarsi nella nostra ricca Europa.
Il Presepe vivente è stato messo in scena non perché “siamo italiani”, come qualche furbo demagogo insiste a ripetere per recuperare voti che non sa ottenere in base alle proprie proposte politiche, ma perché siamo tutti fratelli; anzi proprio perché siamo contro i muri, contro ogni tipo di divisione basata su quelle falsità che esistono solo nelle menti malate. Non dimentichiamo che San Francesco, tornando dalla agiata Roma, dove era stata confermata la sua Regola, trovandosi a Greggio al freddo, sentì forte il desiderio di “rappresentare il Bambino nato a Betlemme e, in qualche modo, vedere con gli occhi del corpo, <per chi non ha gli occhi dell’amore>, i disagi in cui si è trovato per la mancanza delle cose necessarie a un neonato, come fu adagiato in una greppia e come giaceva sul fieno tra il bue e l’asinello” (Tommaso da Celano, “Vita Prima”, 84: “Fonti francescane”, n. 468). Quindi il suo Presepe vivente voleva ricordare “visivamente” il dolore di quanti non hanno nulla, di chi è lontano dalla propria casa, di chi è in cerca di una vita migliore fuggendo da guerre e carestie. Insomma il Presepe è il monito a chi parla falsamente di pace e integrazione; a chi dice “tornatevene a casa vostra”, ben sapendo che chi fugge sui barconi una casa non la ha più; a chi urla “l’Italia agli italiani” senza sapere che prima dovremmo restituire l’Africa agli africani.
Dopo i controlli necessari a garantire la sicurezza di tutti (green pass, distanziamento e mascherina obbligatoria), che a scuola oramai sono divenuti di routine, il visitatore è stato ricevuto addirittura dall’imperatore Gaius Iulius Caesar Octavianus Augustus, il preside Agresti, accompagnato da sua figlia Iulia, la prof.ssa Pascucci. Oltre ai due augusti personaggi, il visitatore era accolto anche da una miscellanea di profumi. Da una parte un casaro era indaffarato a preparare ricotte e primo sale, non vi dico che sapore; dall’altra un forno fremeva di attività: il pizzaiolo sfornava pizze di ogni genere, una gentil dama preparava pizze fritte e gustosissime ciambelle, mentre il mastro vinaio mesceva allegramente del buon vino e del vin brûlé caldo; in un cantuccio un tizio imbacuccato arrostiva sulla brace meravigliose caldarroste.
Ma questa era solo il benvenuto! Nel villaggio di Natale, magistralmente allestito nei giorni precedenti nell’aula verde “Aldo Piersanti” dai bambini dell’infanzia e adattato all’uopo dai più grandi, i ragazzi della Melone, vestiti di tutto punto e guidati dai loro docenti, hanno messo in scena la Natività! La capanna con Maria, San Giuseppe, il bambinello e l’angelo era allietata dalle visite dei pastori accorsi con le loro pecorelle e dal rumore delle botteghe operose; i falegnami, i fabbri, i vasai, le magliaie, tutti indaffarati. Ad un tratto tutti si sono fermati, meravigliati, per accogliere l’arrivo dei Re Magi, che in groppa ai loro destrieri, dei veri pony concessi dalla ASD “Ladispoli equitazione”, hanno raggiunto la capanna per portare i loro doni. Insomma uno spettacolo favoloso.
Sareste inclini a credere che le emozioni fin qui donate siano state sufficienti per una sola serata, ma alla “Melone” si è abituati ad esagerare, infatti i più piccolini hanno voluto dimostrare le loro grandi capacità di intrattenimento; i loro canti, i balletti e le altre performance hanno saputo regalare le classiche lacrimucce di gioia e d’emozione.
A detta di tutti i presenti, compreso l’assessore alla scuola il dott. Fiovo Bitti, è stata una serata assolutamente speciale, oltretutto all’insegna della solidarietà e della socialità, per quanto controllata e nella massima sicurezza, donata alla popolazione della nostra splendida città dai suoi cittadini più importanti: i nostri bambini!
Arrivederci al prossimo anno con la seconda versione del nostro Presepe vivente!
Anna Maria De Biasio e Riccardo Agresti

                           

"Degno figlio di una stirpe prode"

I ragazzi delle classi 3F, 3H e 3I Scuola secondaria di primo grado in gita a Roma per visitare il Sacrario delle Bandiere, la Tomba del Milite Ignoto e la mostra "Inferno" alle Scuderie del Quirinale, accompagnati dai docenti responsabili proff. Aiello M., Pilotti, Proietti, Prochilo.

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La visita del vescovo Gianrico Ruzza al nostro Istituto

«Mi avete insegnato che "Sarà sempre Natale se daremo la mano a chi ha bisogno"», così il vescovo Gianrico Ruzza ha salutato i bambini dell'Istituto Comprensivo Corrado Melone che lo hanno omaggiato questa mattina con canti e coreografie.

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Accolto dal dirigente Riccardo Agresti, il pastore ha incontrato alcune delle classi dall'infanzia alla secondaria di primo grado dell'istituto di Ladispoli. Attraverso i linguaggi propri delle loro differenti età gli alunni hanno espresso al pastore i valori della solidarietà, del rispetto dell'altro, della pace.

«Con gioia ho visitato le classi di questa scuola in occasione del Natale. Che gioia! Grazie, davvero. Ho visto entusiasmo, autenticità, verità, curiosità, impegno. È esaltante pensare che i vostri studenti - piccoli o grandi - possono dare tanta speranza al nostro Paese in questo momento così delicato. Auguro a tutti di vivere un impegno così appassionato per il Bene Comune. A tutti un sincero Buon Natale nella gioia del Signore che si prende cura di noi! E complimenti!», ha scritto il vescovo nel registro degli ospiti.

 

Piccoli "Meloncini" crescono

 

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La bellezza salverà il mondo e la “Melone” cerca di aiutarla. Infatti, lo scorso mese di giugno aveva donato una grande soddisfazione alla nostra Scuola che ha visto Arianna Iliu, una studentessa dell’istituto comprensivo, riuscire ad ottenere il primo posto al Premio “Celommi”, premio nazionale al quale hanno partecipato quasi tutte le regioni italiane e ha comportato, da parte della giuria, la visione di più di 2mila opere.
Grazie alla spinta del docente di arte, professor Fabrizio Pompili, la studentessa, che aveva sempre nutrito una forte passione per l’arte fin da bambina, aveva partecipato con titubanza, non credendo nelle proprie capacità. Invece la giuria, unanimemente, la ha premiata come migliore in Italia.
Come diceva Vincent Van Gogh: “Prima sogno i miei dipinti e poi dipingo i miei sogni”, così ha affermato la ragazza che ha realizzato questo quadro, premiato a livello nazionale. Proprio da un sogno alla realtà, una bella realtà: quella di sentire il suo nome come vincitrice del concorso.
Oggi è giunto il premio consistente in una somma ed una attestazione di stima da parte della giuria. A consegnare la vincita ad Arianna Iliu è stato proprio il suo professore di arte, il prof. Pompili, che ha confessato: “Premiare Arianna Iliu è stato gratificante perché non solo ho avuto la possibilità di sottolineare la sua bravura artistica, attraverso questo meritato riconoscimento, e premiare quindi il suo lavoro di studentessa, svolto con il massimo impegno durante l’anno scorso, ma anche riconoscerne il valore come persona perché ha saputo maturare un atteggiamento positivo e propositivo nei confronti delle sfide quotidiane che fanno parte del futuro”.
La volontà della Scuola di essere un luogo attraente che ospita opere d’arte ha forse influenzato Arianna? Non lo sappiamo, ma crediamo che vivere in luoghi belli aiuti tutti a vivere più felicemente e che la Scuola, oltre a diffondere istruzione, possa anche produrre arte. Come quella di Arianna.

 

23 novembre - Scuderie del Quirinale

Dopo due anni si torna in gita! La mostra “Inferno”, alle Scuderie del Quirinale è stata l’occasione giusta per riassaporare un po’ di quella normalità che è anche scuola. La scuola della spensieratezza, della cultura, della bellezza rubata con gli occhi camminando. Gli insegnanti Esercizio, Specchi, De Rosa, Martiniello, Sforzini e Pompili hanno passato una giornata con le classi seconde delle sezioni A, B e C a “spasso” tra la Roma barocca, quella del Bernini, del Borromini e del Maderno, per approdare alle rive dell’Acheronte, traghettati tutti nell’Inferno dantesco allestito dal grande critico Jean Clair alle Scuderie del Quirinale.

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25 novembre - Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

I bambini della classe IV B primaria dicono

NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

con le insegnanti Rampini Bruna e Sarto Claudia

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24 novembre - Contagiamoci… di letture

L’incontro con l’autrice del libro “ Nat Occhidambra” Laura Canestrari nella nostra Sala Teatro "Massimo Jaboni".

Iniziativa di promozione alla lettura ed in favore della biblioteca scolastica legata al progetto e al contest #ioleggoperché

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https://youtu.be/R-d956KayvQ

 

 

26 novembre

La "Corrado Melone" incontra il Maestro Fulvio Creux per parlare dell'Inno d'Italia con le classi 1B e 1E secondaria

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